Salute funzionale, uno dei principali indicatori della longevità

La cosiddetta “salute funzionale” è oggi considerata uno dei principali indicatori dell’invecchiamento in buona salute, perché riflette la capacità dell’individuo di mantenere un ruolo attivo nella vita quotidiana e ridurre il rischio di fragilità e dipendenza assistenziale. Per una persona anziana, la salute non coincide esclusivamente con l’assenza di malattia. Essere in grado di salire le scale, fare la spesa, curare la propria igiene personale o svolgere le attività domestiche rappresenta, infatti, un elemento fondamentale del benessere e dell’indipendenza.

L’assunzione quotidiana di un multivitaminico potrebbe favorire il mantenimento della salute funzionale negli over 60. È quanto suggerisce una nuova analisi dello studio Cosmos (COcoa supplement and Multivitamin outcomes study), presentata al congresso dell’American Society for Nutrition 2026.

L’invecchiamento della popolazione, infatti, porta sempre più l’attenzione non soltanto sulla prevenzione delle malattie, ma anche sulla capacità di mantenere autonomia, funzionalità fisica e qualità della vita.

 

Cosmos: uno dei più grandi studi sugli integratori

Il trial Cosmos rappresenta uno dei più ampi studi randomizzati e controllati condotti sugli integratori alimentari nella popolazione anziana. Lo studio ha coinvolto oltre 16.000 uomini e donne di età superiore ai 60 anni, assegnati a quattro differenti gruppi di trattamento:

multivitaminico associato a estratto di cacao; solo multivitaminico; solo estratto di cacao; doppio placebo. Il protocollo prevedeva poi una somministrazione quotidiana e un follow-up prolungato, durante il quale sono stati raccolti dati relativi a stato di salute, alimentazione, attività fisica, assunzione di farmaci e comparsa di nuove patologie.

L’analisi presentata al congresso Nutrition 2026 ha valutato l’impatto dei multivitaminici sulla funzionalità fisica percepita. Dopo tre anni di trattamento, i partecipanti che assumevano quotidianamente il multivitaminico hanno mostrato risultati significativamente migliori rispetto al gruppo placebo in termini di:

  • riduzione del carico sintomatologico;
  • minore affaticamento;
  • minore dispnea (mancanza di respiro);
  • migliore capacità di svolgere attività quotidiane;
  • migliore punteggio complessivo di salute funzionale.

La valutazione è stata effettuata attraverso il Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (Kccq), uno strumento validato che misura sintomi, limitazioni funzionali e qualità della vita correlata allo stato cardiovascolare. I benefici osservati riguardano attività che incidono direttamente sull’autonomia dell’anziano, come camminare; salire le scale; vestirsi; lavarsi autonomamente; svolgere lavori domestici; affrontare attività che richiedono maggiore sforzo fisico. Secondo gli autori, gli effetti potrebbero essere particolarmente rilevanti nei soggetti che presentano sintomi quali stanchezza cronica, ridotta resistenza fisica o lieve limitazione funzionale.

 

Il contributo dei multivitaminici

Lo studio non ha identificato con certezza il meccanismo responsabile dei benefici osservati. Gli autori ipotizzano, però, che il ruolo dei multivitaminici possa essere legato alla correzione di carenze nutrizionali subcliniche, particolarmente frequenti nella popolazione anziana. Con l’avanzare dell’età possono, infatti, aumentare i fattori che compromettono un adeguato apporto di micronutrienti:

  • riduzione dell’appetito;
  • alimentazione monotona;
  • politerapia farmacologica;
  • alterazioni dell’assorbimento intestinale;
  • presenza di patologie croniche.

Un adeguato stato nutrizionale può influenzare positivamente diversi aspetti della salute, tra cui funzione cognitiva, metabolismo energetico, funzionalità muscolare e capacità fisica. Ma la salute funzionale rappresenta soltanto uno degli aspetti investigati dal progetto Cosmos. Nel corso degli anni, infatti, diverse analisi secondarie hanno evidenziato possibili effetti favorevoli della supplementazione multivitaminica sia sulla memoria e funzione cognitiva, sia sul mantenimento delle capacità mentali, sia su alcuni biomarcatori associati all’invecchiamento biologico. Pur richiedendo ulteriori conferme, questi risultati rafforzano l’ipotesi che un adeguato supporto nutrizionale possa contribuire a un approccio più globale all’invecchiamento sano.

 

Il consiglio del farmacista: integratori sì, ma…

I risultati di Cosmos non devono essere interpretati come una sostituzione delle principali strategie di prevenzione, ma come un possibile supporto aggiuntivo a un corretto stile di vita. Il farmacista nel consigliare un multivitaminico può sensibilizzare il cliente anziano sull’importanza di:

  • Seguire una dieta varia ed equilibrata: privilegiare frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e fonti proteiche di qualità resta la base per garantire un corretto apporto di nutrienti.
  • Mantenere una regolare attività fisica: camminare quotidianamente, svolgere esercizi di forza e allenare l’equilibrio contribuisce a preservare mobilità e autonomia.
  • Controllare periodicamente lo stato nutrizionale: la valutazione di eventuali carenze vitaminiche o minerali può indirizzare verso una supplementazione più appropriata.
  • Utilizzare il multivitaminico come supporto e non come sostituto: l’integrazione può rappresentare un aiuto nelle persone a rischio di apporto insufficiente di micronutrienti, soprattutto nell’ambito di una strategia complessiva di promozione della salute.

Dall’analisi Cosmos si evidenzia, quindi, un cambio di prospettiva: non si parla soltanto di prevenire malattie, ma di preservare la capacità di vivere bene e in autonomia. Per il farmacista si apre, quindi, un’importante opportunità di counseling: affiancare le raccomandazioni su alimentazione, movimento e corretti stili di vita anche una valutazione personalizzata delle esigenze nutrizionali dell’anziano, con l’obiettivo di favorire un invecchiamento più attivo, autonomo e in salute.

 

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