Quando si trascorrono tante ore alla scrivania, aumenta il rischio di disturbi muscolo-scheletrici, in particolare del mal di schiena. Per favorire un ritorno graduale a uno stile di vita più attivo con la ripresa delle attività autunnali, la Fondazione Don Gnocchi ha diffuso alcuni consigli pratici rivolti a chi svolge attività d’ufficio.
Tra le raccomandazioni principali vi è quella di interrompere regolarmente la posizione seduta, approfittando di telefonate, pause o brevi spostamenti per alzarsi e muoversi. Anche l’organizzazione della postazione di lavoro riveste un ruolo importante: monitor posizionato frontalmente, piedi ben appoggiati a terra e sedia regolata in base alla propria corporatura possono contribuire a migliorare comfort e funzionalità.
Gli specialisti sottolineano inoltre che non esiste una postura ideale da mantenere per ore. Al contrario, è utile variare frequentemente la posizione durante la giornata e inserire brevi pause attive, dedicate a camminare o a eseguire semplici esercizi di mobilizzazione di collo, spalle e colonna vertebrale.
Un altro aspetto fondamentale riguarda l’attività fisica. Oltre a contrastare la sedentarietà, è importante allenare progressivamente forza, mobilità e capacità di carico, così da sostenere meglio le sollecitazioni della vita quotidiana.
Anche il farmacista può svolgere un ruolo di primo livello nell’intercettare i disturbi muscolo-scheletrici legati al rientro lavorativo, fornendo consigli sui corretti stili di vita, sull’importanza del movimento e sull’uso appropriato dei trattamenti da banco per il controllo del dolore. La farmacia rappresenta inoltre un punto di orientamento per indirizzare il cittadino verso una valutazione specialistica quando i sintomi persistono o tendono a peggiorare.
In presenza di lombalgia, la Fondazione Don Gnocchi ricorda che, nella maggior parte dei casi, è preferibile evitare l’immobilità prolungata e mantenersi attivi compatibilmente con l’intensità dei sintomi. Se il dolore persiste, si ripresenta frequentemente o limita le normali attività, è opportuno rivolgersi a un professionista per una valutazione approfondita. Una consulenza tempestiva è raccomandata anche in caso di perdita di forza, alterazioni della sensibilità o altri sintomi insoliti.
