Mimosa Lombardia: la farmacia contro la violenza di genere

La farmacia di comunità rafforza il proprio ruolo sociale e si candida a diventare un presidio sempre più attivo anche nella prevenzione e nel contrasto della violenza contro le donne. È in questo contesto che nasce Mimosa Lombardia, declinazione territoriale del progetto nazionale Mimosa promosso da “Farmaciste Insieme, con l’obiettivo di costruire una rete concreta tra istituzioni, professionisti sanitari e realtà del territorio.

L’iniziativa rappresenta il primo sviluppo operativo del protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 con il ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, guidato da Eugenia Roccella. Un passaggio che segna il superamento della dimensione progettuale in favore di un modello organizzativo strutturato, pensato per essere replicabile anche in altre regioni italiane. Il focus è chiaro: rafforzare la capacità di intercettare situazioni di fragilità e orientare le donne verso percorsi di protezione e supporto.

A testimoniare l’interesse della professione, il webinar formativo organizzato il 29 maggio, che ha coinvolto oltre 250 tra farmaciste e farmacisti lombardi. L’appuntamento ha rappresentato un momento di aggiornamento sulle modalità più appropriate di accoglienza e ascolto, offrendo strumenti pratici per gestire richieste di aiuto che spesso emergono in modo indiretto e in contesti di grande vulnerabilità. Durante l’incontro sono stati presentati anche i materiali informativi e digitali a supporto della campagna. Tra questi spicca la realizzazione di una locandina dotata di QR Code, progettata per consentire alle donne di individuare rapidamente i centri antiviolenza più vicini. Parallelamente è in corso la mappatura delle strutture territoriali, che verranno integrate in una rete coordinata e facilmente accessibile.

“Fare rete con le reti” è l’espressione utilizzata da Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, per sintetizzare il senso dell’iniziativa. Un approccio che valorizza la capillarità delle farmacie e la relazione di fiducia con il cittadino, trasformando il banco in un punto di primo contatto anche per bisogni non esclusivamente sanitari. Sulla stessa linea Clara Mottinelli, tesoriere nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Brescia, che sottolinea il ruolo pionieristico della regione: la Lombardia è infatti la prima ad attivare concretamente il progetto Mimosa, con l’ambizione di tracciare un modello operativo esportabile. “Non basta avere un’idea -ha evidenziato- è fondamentale metterla in pratica”. Il valore dell’esperienza è stato sottolineato anche da Angela Margiotta (in foto), presidente di Farmaciste Insieme, che ha ribadito come la farmacia non sia più soltanto un presidio sanitario, ma anche un attore sociale centrale, capace di intercettare bisogni complessi e spesso sommersi.

In un contesto in cui la violenza di genere continua a rappresentare un’emergenza strutturale, il coinvolgimento della rete delle farmacie offre, quindi, un’opportunità strategica: ampliare i punti di accesso ai servizi di supporto, favorire l’emersione di situazioni di rischio e promuovere una cultura della prossimità e dell’ascolto. Un impegno che conferma l’evoluzione della professione farmacistica verso un modello sempre più integrato tra salute e responsabilità sociale.

 

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