Fenagifar, conosciamo il nuovo Consiglio direttivo: la nuova generazione della farmacia italiana

Una squadra giovane, radicata nei territori e già fortemente impegnata nella vita professionale, associativa e istituzionale della farmacia italiana. Il nuovo Consiglio direttivo di Fenagifar si presenta come un mosaico di esperienze diverse: titolari e collaboratori, farmacisti rurali, ospedalieri, professionisti attivi nella farmacia dei servizi, nella telemedicina, nella dermocosmesi, nell’health economics, nell’innovazione e nelle politiche sanitarie.

Il filo conduttore è chiaro: costruire una farmacia capace di restare presidio di prossimità, ma anche di evolvere verso nuovi modelli di presa in carico, servizio e relazione con il cittadino. Nei profili dei nuovi componenti emerge una generazione che non chiede soltanto spazio, ma rivendica responsabilità, competenza e visione.
Come sintetizza il presidente Francesco Ferro Russo, le direttrici dei giovani farmacisti sono “partecipazione, responsabilità e legame indissolubile con il territorio”, con la volontà di “fare la nostra parte nel vincere le improcrastinabili sfide della professione e costruirne il futuro”.


Francesco Ferro Russo, il presidente

Classe 1992, Francesco Ferro Russo è farmacista territoriale e direttore della Farmacia Russo. Presidente neoeletto di Fenagifar e fondatore di Agifar Abruzzo, ha maturato una specializzazione in gestione aziendale.
Il suo profilo unisce radicamento territoriale e competenze manageriali, due dimensioni oggi centrali per una farmacia chiamata a essere insieme impresa, presidio sanitario e punto di riferimento quotidiano per la comunità. La sua visione mette al centro la partecipazione dei giovani farmacisti come leva per affrontare le trasformazioni della professione, senza perdere il legame con il territorio.

Le vicepresidenti: Ginevra Giannantonio e Francesca Saccà

Ginevra Giannantonio, classe 1989, è farmacista territoriale e titolare. Eletta vicepresidente di Fenagifar, presidente Agifar Latina e tesoriere dell’Ordine dei Farmacisti di Latina, ha sviluppato una specializzazione nella cura di donne, bambini e coppie in percorsi di procreazione medicalmente assistita.
Il suo sguardo è orientato alla programmazione di lungo periodo: “Dobbiamo chiederci come sarà la nostra professione tra vent’anni. Non per fare esercizi di immaginazione, ma per iniziare oggi a costruire quello che vogliamo diventare”. Una frase che racconta bene una leadership fondata sulla visione, prima ancora che sulla gestione del presente.

Francesca Saccà, classe 1993, è farmacista territoriale e titolare. Vicepresidente Fenagifar, presidente Agifar Roma e consigliere Federfarma Roma, è specializzata in dermatologia e nutrizione. Nel suo percorso si legge una forte attenzione alla qualità professionale. Per Saccà, il futuro della farmacia passa dalla competenza: in un contesto in continua trasformazione, preparazione, visione e responsabilità saranno gli elementi decisivi per dare valore alla categoria e rafforzare la fiducia dei cittadini.

Federica Faccitondo, segretario Fenagifar

Classe 1992, Federica Faccitondo è farmacista cosmetologa e collaboratrice. Eletta come segretario Fenagifar, vicepresidente di Agifar Bari e revisore dei conti Utifar, è specialista in politiche sanitarie, relazioni istituzionali e advocacy. Il suo contributo porta nel direttivo una competenza preziosa: la capacità di leggere la professione dentro i processi decisionali, normativi e istituzionali. “Radici salde e sguardo rivolto al futuro”, afferma, richiamando il valore del dialogo tra generazioni come energia capace di rinnovare la farmacia e anticipare le sfide di domani.

Tommaso Emanuelli, tesoriere Fenagifar

Tommaso Emanuelli, classe 1999, è consigliere dell’Ordine dei Farmacisti di Torino e tesoriere nazionale Fenagifar. Si occupa di politiche sanitarie ed health economics ed è alumno della Scuola di Politiche di Roma. Il suo profilo rappresenta una nuova sensibilità professionale, attenta non solo alla pratica quotidiana, ma anche alla sostenibilità dei modelli sanitari. La sua idea di farmacia è quella di una “koiné quotidiana”, uno spazio aperto in cui la salute resta un linguaggio comune.

I consiglieri: competenze diverse per una farmacia in evoluzione

Gianluca Cammarata, classe 1992, è farmacista libero professionista, Ceo di Nexagora srl e presidente Agifar Varese, è specializzato in innovation management e porta nel Consiglio una visione fortemente orientata all’innovazione. Per Cammarata, il farmacista deve avere “il coraggio di portare il futuro dentro la professione senza perdere ciò che la rende insostituibile”: formazione, competenza ed empatia. Una prospettiva che interpreta l’innovazione non come tecnologia fine a sé stessa, ma come strumento per mettere il paziente al centro.

Leopoldo Coppolino, classe 1994, è farmacista collaboratore presso la Farmacia Andrisani di Alvignano, in provincia di Caserta. È specializzando in Farmacia ospedaliera presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e tesoriere di Agifar Caserta. La sua visione insiste sulla responsabilità dei giovani farmacisti nel portare “innovazione, consapevolezza e valore umano” in una professione che evolve insieme ai bisogni delle persone.

Maria Vittoria El-Dalati, classe 1996, è farmacista titolare presso la Farmacia Mainieri di Cerro Veronese e presidente di Agifar Verona. È specializzata in dermocosmesi e consulenza al paziente. Il suo profilo valorizza una dimensione sempre più centrale nella farmacia contemporanea: trasformare la competenza scientifica in relazione di cura. “Credo in una professione che ogni giorno unisce scienza e umanità”, afferma, sottolineando il valore della vicinanza alle persone.

Pietro Gazzola, classe 1996, è farmacista ospedaliero presso Humanitas Research Hospital. Vicepresidente Agifar Milano, Monza Brianza, Lodi, Pavia e Sondrio e membro del Consiglio dell’Ordine dei Farmacisti di Pavia, collabora con società scientifiche nazionali. Nel suo percorso si intrecciano dimensione clinica, istituzionale e scientifica. Per Gazzola, il futuro della professione nasce dallo sguardo dei giovani: radicato nella storia della farmacia e delle sue istituzioni, ma rivolto con coraggio alla sanità di domani.

Eugenio Megale, classe 1995, è farmacista rurale titolare presso la Farmacia delle Contrade, in provincia di Reggio Calabria. È specializzato in telemedicina e presa in carico del paziente cronico. Il suo contributo porta in Fenagifar il punto di vista della farmacia rurale, presidio essenziale nei territori più fragili. Dal banco ai servizi, dal farmaco alla tutela della salute pubblica, Megale richiama il dialogo generazionale come strumento per costruire obiettivi condivisi a garanzia della farmacia di oggi e di domani.

Gian Maria Rossi, classe 1993, è farmacista collaboratore presso la Farmacia Grassi di Cesenatico, docente universitario all’Università di Bologna nel corso di Pharmacy law, ethics and regulation, consigliere dell’Ordine dei Farmacisti di Forlì-Cesena e fondatore e past president di Agifar Romagna. Il suo profilo evidenzia il legame tra esercizio professionale, formazione e responsabilità ordinistica. La sua idea di farmacista del futuro è quella di un professionista riconosciuto per competenza, responsabilità e ruolo sanitario, al servizio della tutela della salute dei pazienti.

Francesca Zanello, classe 1995, è farmacista direttore presso la Farmacia San Pietro di Spotorno, è presidente di Agifar Savona e specializzata in farmacia dei servizi. Il suo percorso rappresenta una delle traiettorie più rilevanti per il futuro della professione: la farmacia come luogo di servizi, presa in carico e prossimità sanitaria. Una competenza che sarà sempre più strategica nella definizione del ruolo dei giovani farmacisti nel Servizio sanitario.

Revisori dei conti: presidio, responsabilità e lavoro di squadra

Davide Colli Lanzi, classe 1993, è titolare presso la Farmacia di Borgo Ticino, presidente e fondatore di Agifar Novara e consigliere nel Cda giovani Qfarma. È specializzato in integrazione sportiva. Il suo messaggio è diretto: essere “responsabili del nostro futuro” e cercare una farmacia che migliori ogni giorno. Un approccio che richiama l’idea di una professione dinamica, capace di crescere attraverso competenza, impegno e partecipazione.

Pasquale D’Amico, 37 anni, è farmacista specializzando presso la Scuola di farmacia ospedaliera dell’Università di Bari “A. Moro”. Svolge il tirocinio di specializzazione presso l’Asl Bari ed è presidente di Agifar Brindisi. Per D’Amico, la farmacia del futuro dovrà continuare a essere un presidio di prossimità, nel quale umanizzazione e personalizzazione delle cure abbiano un ruolo centrale. In questa evoluzione, Fenagifar può essere un motore fondamentale per consentire ai giovani professionisti di guidare una trasformazione “sana e sensibile”, verso una farmacia sempre più umana.

Giorgio La Porta, 33 anni, è consulente medico-scientifico nell’area cardio-metabolica e neuro-psichiatrica. La sua visione punta sul valore del gruppo e delle persone: “Crediamo nel valore delle persone. La nostra forza? Il gruppo!”. Un messaggio che richiama il senso associativo come leva di crescita professionale e identitaria.

Francesca Pompeo, classe 1989, è farmacista direttore presso la Farmacia San Mamolo di Bologna, presidente Agifar Bologna e specializzata in dermocosmesi. Il suo messaggio, “Giovani e farmacisti: il futuro merita fiducia”, sintetizza una postura costruttiva: guardare alla professione non con timore, ma con la consapevolezza che il cambiamento può essere governato da una nuova generazione preparata e motivata.

 

Probiviri: indipendenza, comunità e farmacia dei servizi

Mattia Sundas, classe 1990, è farmacista titolare presso Farmacie Sundas, presidente del Cda di Unifarm Sardegna  e revisore dei conti di Federfarma Servizi. Il suo intervento mette al centro un tema chiave: investire sul futuro professionale come antidoto alla standardizzazione e alla banalizzazione del lavoro del farmacista, difendendo l’indipendenza della farmacia a vantaggio della salute dei cittadini, anche nei territori più remoti del Paese.

Cosimo Antonio Amente, classe 1994, è direttore tecnico presso l’Hub Centralizzato Dpc della Regione Campania, presidente Agifar Napoli e revisore dei conti dell’Ordine dei Farmacisti napoletano. La sua frase, “Il farmacista al servizio della comunità”, racchiude una visione essenziale ma decisiva: la professione come funzione sociale, radicata nei bisogni reali dei cittadini e nella capacità di garantire prossimità, accesso e continuità.

Giulia Matranga, classe 1996, è farmacista ospedaliero presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, specializzanda in Farmacia ospedaliera all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, tesoriere Agifar Palermo e presidente ReNaSfo. La sua idea di futuro professionale passa dalla capacità di costruire ponti, condividere visioni e trasformare il confronto in esperienza, l’esperienza in consapevolezza e la consapevolezza in futuro. Una prospettiva che valorizza rete, crescita e maturazione professionale.

Federico Bruccoleri, classe 1992, è farmacista titolare presso la Farmacia Sestri Dr. Bruccoleri di Sestri Ponente, a Genova, ed è specializzato in farmacia dei servizi. Per Bruccoleri, competenza, presenza sul territorio e attenzione al cittadino sono i valori nei quali la farmacia dei servizi esprime pienamente il ruolo del farmacista. Una visione che guarda alla farmacia come infrastruttura sanitaria di prossimità, capace di integrare prestazioni, ascolto e continuità assistenziale.

Una generazione pronta a incidere

Il nuovo Consiglio direttivo Fenagifar racconta una generazione che non si limita a osservare il cambiamento della farmacia, ma vuole contribuire a orientarlo. Nei profili emergono alcune parole chiave ricorrenti: territorio, competenza, innovazione, responsabilità, umanità, servizi, dialogo tra generazioni.

È una fotografia significativa della farmacia italiana che verrà: più integrata nei percorsi di salute, più vicina ai bisogni delle persone, più consapevole del proprio ruolo sanitario e sociale. Per i giovani farmacisti, la sfida sarà trasformare questa visione in proposte, rappresentanza e progettualità concreta.

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