Presentato a Palazzo Pirelli il 30 giugno il Progetto Mimosa Lombardia, iniziativa promossa da Farmaciste Insieme, che coinvolge le farmacie lombarde in una rete di ascolto, informazione e orientamento per le donne vittime di violenza, ora in una rete strutturata di assistenza e supporto che vede coinvolti diversi attori.
La Lombardia diventa, infatti, il primo laboratorio operativo di una nuova fase del Progetto Mimosa: non si tratta più e soltanto di diffondere strumenti già esistenti, ma di costruire un modello stabile di collaborazione tra istituzioni, professioni sanitarie, farmacie, associazioni civiche, realtà sociali, mondo dello sport e rappresentanti del territorio. Una rete completamente strutturata, fondata sulla convinzione che la tutela delle donne vittime di violenza e delle persone più fragili non possa essere affidata a un solo soggetto, ma richieda l’impegno coordinato di tutta la comunità. Ed è proprio per questo che il Progetto Mimosa Lombardia assume un significato particolarmente importante: può diventare un modello replicabile, capace di aprire nuovi orizzonti, di generare indicazioni, strumenti e buone pratiche utili anche per altri territori.
Farmacisti sentinelle attive
Le farmaciste e i farmacisti aderenti hanno seguito un percorso formativo dedicato, con l’obiettivo di riconoscere situazioni di fragilità, accogliere eventuali richieste di aiuto in modo appropriato e indirizzare le donne verso i servizi competenti. Tra gli strumenti previsti figurano una locandina informativa con QR Code, esposta nelle farmacie aderenti, e l’app Free Bees, che consente di consultare in modo riservato numeri utili, centri antiviolenza e servizi territoriali.
«Il Progetto Mimosa nasce dall’esperienza quotidiana delle farmaciste e dei farmacisti che operano nelle comunità locali», ha dichiarato Angela Margiotta, presidente di Farmaciste Insieme durante la conferenza stampa di presentazione della sperimentazione lombarda. Con il pilota lombardo, ha aggiunto, si compie «un ulteriore passo in avanti» grazie alla nascita del Board Insieme Lab, uno spazio di confronto tra professioni sanitarie, istituzioni, associazioni civiche, imprese e mondo dello sport.
Il progetto, realizzato con il contributo non condizionate degli sponsor (main sponsor Eg Stada, golden sponsor Banca Credifarma Banca Ifis e silver sponsor Chiesi), si inserisce nel percorso avviato con il Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 alla Camera dei deputati dalla ministra Eugenia Roccella insieme a Farmaciste Insieme, Fofi, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite. Per Andrea Mandelli, presidente della Fofi, i farmacisti sono «un punto di riferimento della sanità di prossimità» e iniziative come il Progetto Mimosa dimostrano come il rapporto di fiducia con i cittadini possa tradursi in una maggiore capacità di ascolto e orientamento. Anche Clara Mottinelli, tesoriere nazionale di Federfarma e delegata regionale di Farmaciste Insieme, ha sottolineato che le farmacie non si sostituiscono ai centri antiviolenza o agli operatori specializzati, ma possono diventare «un anello formato e consapevole della rete di supporto». Secondo Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, il progetto valorizza la rete capillare delle oltre 3.000 farmacie lombarde, trasformando la prossimità in «una risorsa concreta al servizio di una causa di grande rilevanza sociale».
Da subito operativo il Board Insieme Lab
Il sostegno istituzionale è stato ribadito anche da Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, che ha definito le farmacie «presìdi di prossimità» capaci di intercettare segnali di difficoltà, e da Claudia Carzeri, consigliera regionale della Lombardia, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa e il ruolo delle farmacie come «punto di primo ascolto» per le donne vittime di violenza, richiamando la necessità per le istituzioni di accompagnare e sostenere progetti capaci di dare concretezza alla rete territoriale. Per Elena Lucchini, assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, il Progetto Mimosa rafforza l’alleanza tra cittadini, istituzioni e Terzo settore nel contrasto alla violenza contro le donne.
Tra le novità più rilevanti figura la costituzione del Board delle Reti Territoriali Insieme Lab, che riunisce Fondazione Ospedale Niguarda, Andi, Fnopi Lombardia, Cittadinanzattiva Lombardia, Uisp e Federazione Motociclistica Italiana L’obiettivo è costruire un modello stabile di collaborazione tra farmacia, sanità, istituzioni, associazionismo e comunità locali, per rendere più accessibili i percorsi di aiuto e rafforzare la rete di protezione sul territorio.
