In Italia circa 1 persona su 10 convive con la Malattia renale cronica (Mrc), una patologia spesso silenziosa nelle fasi iniziali ma potenzialmente progressiva fino alla dialisi. A livello globale colpisce oltre 850 milioni di persone, più del 10% della popolazione, e quasi 4,5 milioni di individui in Italia.
La diagnosi precoce è determinante, ma lo è altrettanto una gestione tempestiva e strutturata della malattia, che includa anche la terapia dietetico nutrizionale.
In occasione della Giornata Mondiale del Rene 2026, la Fondazione Italiana del Rene (FIR) e dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) organizzano su tutto il territorio nazionale attività gratuite di screening, incontri informativi e il progetto “Porte Aperte in Nefrologia”, con il supporto di Flavis, linea del gruppo Dr. Schär specializzata nello sviluppo di alimenti aproteici per persone con Mrc.
«La Giornata Mondiale del Rene è un richiamo forte alla responsabilità individuale e collettiva verso una patologia ancora troppo poco conosciuta» afferma Massimo Morosetti, Presidente FIR. La Malattia renale cronica è spesso silenziosa nelle fasi iniziali, ma può essere individuata precocemente con esami semplici e accessibili come la misurazione della creatinina, il calcolo del filtrato glomerulare e l’esame delle urine alla ricerca della albuminuria.
Conoscere il proprio rischio, soprattutto in presenza di diabete, ipertensione, altri problemi cardiovascolari, obesità o familiarità, significa poter intervenire tempestivamente. La prevenzione, insieme a una diagnosi precoce e a una presa in carico strutturata, rappresenta lo strumento più efficace per rallentare e in alcuni casi interrompere la progressione della malattia renale e tutelare la salute renale dei cittadini».
Prevenzione e diagnosi precoce rappresentano il primo passo per intercettare la malattia nelle sue fasi iniziali. La dieta ipoproteica, poi, definita dal medico in base allo stadio della patologia e alle caratteristiche cliniche del paziente, può contribuire a ridurre il carico di lavoro dei reni, migliorare il controllo metabolico e rallentare la progressione della malattia, ritardando l’ingresso in dialisi.
La gestione della Mrc richiede infatti un approccio integrato: dalla diagnosi alla definizione del piano terapeutico, dal monitoraggio dei parametri clinici all’educazione alimentare. Il coordinamento tra ospedale e territorio è essenziale per assicurare continuità assistenziale e favorire l’aderenza alla terapia, inclusa quella dietetica.
In questo contesto, gli alimenti aproteici rappresentano uno strumento di supporto concreto all’interno della Terapia Dietetico Nutrizionale, poiché garantiscono garantire un adeguato apporto energetico limitando l’introduzione di proteine e facilitando il rispetto delle indicazioni cliniche nella quotidianità.
Nel sito della FIR è possibile scoprire le iniziative attive in ogni regione
