Allergie di primavera, in aumento per i cambiamenti climatici. Il ruolo della farmacia

Secondo il Report della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica sono oggi circa 9 milioni gli italiani che soffrono di allergie respiratorie, pari a oltre un quarto della popolazione, e per i quali la primavera rappresenta un periodo che richiede particolari attenzioni. Il fenomeno delle allergie risulta peraltro in costante accelerazione, come testimoniano i numeri: se nel triennio 2018 – 2020 l’incidenza delle allergie era cresciuta dell’11%, nel 2024 l’aumento ha raggiunto il 16%, segnando un cambio di passo significativo.

Alla base di questa impennata c’è soprattutto il cambiamento climatico, che ha modificato profondamente la stagione pollinica. Inverni più miti e una riduzione dei giorni di gelo hanno esteso la presenza dei pollini fino a 45 giorni in più rispetto al passato, prolungando e intensificando l’esposizione agli allergeni.

Tutte le fasce d’età risultano coinvolte, ma bambini e anziani rappresentano le categorie più vulnerabili. In Italia un bambino su cinque soffre di asma, mentre il 17% degli over 65 convive con patologie respiratorie croniche. In questi soggetti, anche una banale rinite allergica può peggiorare significativamente la qualità di vita e aumentare il rischio di complicazioni. Colpisce, inoltre, il fatto che le allergie si manifestino sempre più spesso anche in persone senza familiarità allergica, a conferma del ruolo determinante dei fattori ambientali e dell’inquinamento.

In questo scenario, l’attenzione non può limitarsi agli spazi esterni. Trascorriamo, infatti, oltre il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, dove pollini, polveri sottili e altri allergeni tendono ad accumularsi. Migliorare la qualità dell’aria indoor diventa pertanto una strategia fondamentale di prevenzione e gestione dei sintomi.

Il ruolo del farmacista: informazione e consulenza

La farmacia di comunità si conferma un presidio sanitario importante per queste patologie, soprattutto durante la stagione primaverile. Il farmacista, infatti, può intercettare precocemente i disturbi allergici e offrire consigli pratici e personalizzati. Tra le raccomandazioni più utili da condividere con i clienti ricordiamo:

  • Limitare l’esposizione ai pollini, arieggiando i locali nelle prime ore del mattino o in tarda serata e cambiando gli abiti dopo essere stati all’aperto.
  • Curare l’igiene nasale, con lavaggi frequenti a base di soluzioni saline, utili per rimuovere allergeni e ridurre l’infiammazione.
  • Utilizzare correttamente i farmaci da banco, come antistaminici e spray nasali, spiegando modalità d’uso e durata del trattamento.
  • Prestare attenzione all’aria indoor, suggerendo l’uso di purificatori dotati di filtri in grado di catturare pollini e particolato fine.
  • Invitare i pazienti con sintomi persistenti o severi a rivolgersi al medico per una valutazione specialistica.

L’aumento delle allergie stagionali impone un cambio di approccio: dalla semplice gestione dei sintomi a una prevenzione più consapevole, che passa anche dalla corretta informazione. E in questa sfida, il farmacista è destinato a giocare un ruolo sempre più centrale.

 

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