Innovazione in crescita nel settore farmaceutico italiano

Il settore farmaceutico si conferma uno dei pilastri dell’innovazione italiana, trainato da investimenti ingenti e da un’evoluzione tecnologica che sta ridisegnando il modo di produrre, curare e progettare la sanità del futuro. Secondo i dati del white paper “Innovazione & Sostenibilità: il valore strategico del settore farmaceutico”, realizzato da Impatta con il supporto di Deloitte, ogni anno nel nostro Paese vengono investiti 4 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi in ricerca e sviluppo e 1,7 miliardi in tecnologie industriali, con un incremento complessivo del 21% negli ultimi cinque anni.

Italia hub industriale europeo

La competizione internazionale rende sempre più centrale il ruolo dell’industria farmaceutica come motore strategico. Nel 2024 la produzione italiana ha raggiunto i 56 miliardi di euro, di cui 54 miliardi destinati all’export, consolidando il posizionamento del Paese come uno dei principali hub europei del settore. Tra il 2022 e il 2024, infatti, il valore aggiunto dell’industria è cresciuto del 17,7%, segno di una filiera robusta, integrata e orientata all’innovazione.

L’Italia si inserisce inoltre in un contesto europeo in cui gli investimenti in ricerca continuano a crescere: 55 miliardi di euro nel 2023, mentre nel 2022 le aziende biofarmaceutiche emergenti hanno sviluppato il 67% dei nuovi farmaci e portato sul mercato il 69% delle nuove molecole. Questi numeri mostrano una crescente autonomia innovativa dell’intero comparto.

Digitalizzazione: telemedicina, servizi e nuove tecnologie

Una delle tendenze più dinamiche è la digitalizzazione, che sta trasformando sia i processi industriali, sia la gestione del paziente. Nel 2023 i consulti specialistici in telemedicina sono aumentati del 172%, mentre i servizi erogati tramite la Farmacia dei servizi hanno registrato un incremento del 28%. Si diffondono, inoltre, strumenti come le Digital Therapeutics e i Patient Support Program, soluzioni che integrano la componente digitale nel percorso di cura, aprendo nuove opportunità anche per il ruolo delle farmacie territoriali. In particolare, sul fronte produttivo Intelligenza Artificiale, Big Data e piattaforme biotecnologiche stanno diventando leve essenziali per accrescere competitività e sicurezza, migliorando la capacità di analisi, predizione e risposta della filiera.

Sostenibilità: un settore sempre più green

Accanto alla spinta tecnologica, la sostenibilità ambientale è ormai diventata un driver strategico. Il 75% delle aziende farmaceutiche italiane collabora con università e centri di ricerca per sviluppare tecnologie green. Il 74% beneficia di infrastrutture dedicate, mentre il 70% accede a politiche ambientali favorevoli o a risorse rinnovabili.

Le emissioni del comparto risultano inferiori di circa un quarto rispetto alla media manifatturiera nazionale, segno di un’evoluzione verso modelli produttivi più efficienti. L’adozione di tecnologie sostenibili, sistemi avanzati di analisi dei dati e processi automatizzati consente, inoltre, di migliorare la tracciabilità, di ridurre gli sprechi e d’incrementare la produttività.

La ricerca conclude affermando però che l’innovazione non è soltanto tecnologica: sempre più aziende investono nella formazione avanzata, nel benessere dei dipendenti e nello sviluppo di competenze digitali, riconoscendo il capitale umano come un elemento decisivo per mantenere competitività e qualità nell’offerta.

 

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