La spesa farmaceutica pubblica, nei primi due mesi del 2026, ha raggiunto i 4.529,7 milioni di euro, segnando +3% rispetto allo stesso periodo del 2025 e registrando un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale pari al 19,31%. È quanto emerge dal Monitoraggio Aifa che precisa come risulti in aumento la spesa convenzionata, mentre segna il passo quella diretta.
La spesa pubblica netta per i medicinali spediti nelle farmacie territoriali, infatti, sale a 1.486,1 milioni di euro (canale della convenzionata), registrando un aumento di circa 76,8 milioni di euro (+5,4%) rispetto al 2025. A fronte del tetto del 6,85% (spesa netta + ticket fisso per ricetta) si attesta a 1.518,3 milioni di euro, segnando così un avanzo di 88,7 milioni di euro e un’incidenza sul Fsn pari al 6,47% (+0,06% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).
Varia poi il peso della spesa convenzionata tra le diverse Regioni, segnalando in particolare quelle che hanno superato la media nazionale del tetto: nell’ordine abbiamo la
Calabria (7,75% rispetto a 7,30%; +0,45%), la Basilicata (incidenza sul Fsr: 7,64% rispetto a 7,29%; +0,35%), la Lombardia (7,36% rispetto a 7,29%; +0,07%), il Molise (7,33% rispetto a 6,96%; +0,37%), la Campania (7,19% rispetto a 7,07%; +0,12%) e la Sardegna (7,04% rispetto a 6,89%; +0,15%).
Sono invece diminuiti i consumi -sempre in riferimento alla spesa convenzionata- espressi in numero di ricette (95,8 milioni di ricette, pari a un -2,6%), mentre risulta in leggera crescita l’incidenza del ticket totale (+0,3%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, risultano in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,9%, pari a -37,2 milioni).
Per quanto riguarda, invece, la spesa per acquisti diretti di farmaci di classe A e H da parte delle strutture pubbliche, questa risulta soltanto in lieve incremento rispetto l’anno scorso (+0,6%), raggiungendo i 3.118,6 milioni di euro. Si registra così un rallentamento rispetto al precedente periodo 2024-2025, quando l’incremento di spesa aveva raggiunto il +7,6%. Con riferimento poi all’andamento regionale della spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali, le Regioni che presentano un significativo superamento del tetto di spesa sono: Sardegna (incidenza sul Fsr: 17,03% rispetto a 13,53%; +3,5%), Puglia (14,00% rispetto a 13,25%; +0,7%), Calabria (13,40% rispetto a 12,41% +1,0%), Molise (13,00% rispetto a 11,92%; : +1,1%) e Piemonte (12,44% rispetto a 11,80%; +0,6%).
