Nella gestione dell’Hiv, l’efficacia delle terapie antiretrovirali dipende in larga misura dalla capacità di mantenere nel tempo un’elevata aderenza e di prevenire interazioni o errori terapeutici, soprattutto nei pazienti più complessi. In questo contesto, l’integrazione di strumenti digitali nella pratica clinica rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il monitoraggio farmaco-terapeutico e migliorare gli esiti clinici.
È quanto emerge da uno studio quasi-sperimentale condotto su 153 pazienti con Hiv, che ha valutato l’impatto del sistema Sanpat (Alert system for new prescriptions and therapeutic adherence monitoring), integrato nella piattaforma di prescrizione elettronica. Il sistema consente di intercettare in tempo reale variazioni terapeutiche, nuove prescrizioni, potenziali interazioni farmacologiche e segnali indiretti di difficoltà nella gestione dei farmaci, permettendo un intervento tempestivo da parte del farmacista.

Miglioramento degli indicatori clinici
Il rafforzamento del monitoraggio si traduce in un miglioramento degli outcome immuno-virologici.
La percentuale di pazienti con CD4 <200 cellule/μL, indicatore di immunodepressione avanzata, si riduce dal 15% all’8%, evidenziando un recupero della funzione immunitaria. Parallelamente, si osserva una riduzione della carica virale rilevabile dal 20,3% al 3,6%, dato che riflette un miglior controllo della replicazione virale e, indirettamente, una maggiore efficacia e continuità della terapia.
L’efficacia del sistema appare particolarmente rilevante nei pazienti con maggiore complessità clinica, spesso caratterizzati da polifarmacoterapia e da un elevato rischio di interazioni farmacologiche. In questi casi, la possibilità di intervenire tempestivamente consente di ottimizzare la terapia, ridurre il rischio di eventi avversi e migliorare la gestione complessiva del trattamento.
Il farmacista assume, quindi, un ruolo più integrato nel percorso assistenziale, contribuendo in modo attivo alla continuità e alla sicurezza della terapia.
Integrazione nella pratica clinica
Dal punto di vista organizzativo, il sistema si dimostra compatibile con la routine clinica. Gli alert vengono ampiamente revisionati e gli interventi risultano tempestivi, con un tempo medio di risposta di circa 36 ore e un’elevata accettazione delle raccomandazioni del farmacista (circa 85,2%). Questi elementi indicano una buona integrazione del sistema nei flussi di lavoro e una collaborazione efficace tra farmacisti e altri professionisti sanitari.
Lo studio presenta anche alcune limitazioni, tra cui il disegno quasi-sperimentale e il contesto monocentrico, che possono limitare la generalizzabilità dei risultati. Tuttavia, l’integrazione del sistema all’interno di una piattaforma prescrittiva regionale suggerisce un buon potenziale di scalabilità. In prospettiva, l’evoluzione di questi strumenti potrebbe includere sistemi di prioritizzazione degli alert e modelli predittivi in grado di identificare i pazienti a maggior rischio.
Fonte: Morillo-Verdugo R, Solis-Martin C, Marquez-Saavedra E, Robustillo-Cortes MLA, Romero Gil E, Contreras-Macias E. Implementation and Evaluation of a Real-Time Prescription Alert System to Optimize Antiretroviral Therapy and Medication Adherence in People Living with HIV. SANPAT PROJECT. Patient Prefer Adherence. 2025 Nov 7;19:3493-3508. doi: 10.2147/PPA.S549933. PMID: 41230337; PMCID: PMC12604492.
di Paolo Levantino, farmacista clinico e segretario nazionale Fenagifar
