Il convegno di Federfarma Catanzaro, tenutosi sabato 11 aprile e dedicato quest’anno alla “Mission Impossible – Il decennio del cambiamento tra evoluzione e visione”, non va inteso come una celebrazione, ma come “un passaggio di consapevolezza”, non quindi un punto d’arrivo, “ma l’inizio di una fase nuova”.
Lo ha subito chiarito in apertura Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma Calabria e Catanzaro, ripercorrendo il cammino compiuto dalla farmacia in questi dieci anni, e poi illustrando il “Modello Catanzaro”, come best practice nel passaggio dalla sperimentazione alla farmacia dei servizi. L’occasione risulta peraltro propizia, vista la fine dopo 17 anni del commissariamento della sanità calabrese e la probabile prossima firma della Convenzione regionale.
“Così non si parlerà più di sperimentazione, ma di farmacia dei servizi stabilizzata”, precisa Defilippo, seguito da Francesco Lucia, segretario di Federfarma Catanzaro, che parla di “fare sistema sul territorio”, da Alfonso Misasi, segretario di Federfarma Calabria e presidente di Federfarma Catania, che propone una farmacia “laboratorio d’innovazione, capace di coniugare territorio e sanità di prossimità”, e da Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, che delinea le sfide che la farmacia del futuro dovrà affrontare.
Veramente ampia la partecipazione al convegno, non solo da parte dei farmacisti calabresi, ma anche delle autorità locali e nazionali. Il sottosegretario all’interno, Wanda Ferro, si è soffermata sul ruolo della farmacia come presidio civile dello Stato, mentre il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha ribadito in un video intervento il ruolo strategico della farmacia, in termini di competenza, servizi e prevenzione. Apprezzamenti sono poi arrivati dalle numerose autorità presenti (prefetto, sindaco, consiglieri regionali, ecc.), fino ai contributi degli esperti: il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, ha parlato di caratteristiche del farmaco e di governance, mentre il presidente di Fondazione Gimbe, Nino Caretabellotta, si è soffermato su criticità e prospettive del Ssn e il vicepresidente di Egualia, Umberto Comberiati, ha auspicato nuovi modelli di sanità integrata, dalla clinica, alla produzione, alla farmacia.
Numerosi, infine, gli interventi dei rappresentanti delle aziende, a dimostrazione di una possibile sinergia a tutto campo, capace d’intercettare i bisogni e portarli a soluzione. “La sfida dei prossimi anni -ha concluso Emanuele Mormino, ceo Pharnaway- sarà integrare tecnologia, servizi e sostenibilità economica”.
