Pianificazione fiscale in farmacia, strumento imprescindibile per titolari lungimiranti

Tramite la pianificazione fiscale un’azienda organizza la propria attività al fine di massimizzare l’efficienza fiscale, con un legittimo risparmio di imposte. Non è appannaggio esclusivo delle grandi società: può essere indicata per tutte le realtà economiche, farmacia compresa

Nel precedente articolo abbiamo visto come la regola delle tre “p” sia un must per il futuro aziendale e familiare: pianificare, pianificare, pianificare. Con la nostra esperta, la dottoressa Paola Castelli, vediamo in cosa consiste la pianificazione fiscale.

Pianificazione fiscale: di cosa si tratta?

Per il nuovo anno, perché non concedersi qualche regalo grazie a una gestione fiscale strategica volta a evitare inefficienze e a migliorare la salute economico-finanziaria aziendale e, di conseguenza, quella personale?
Spesso quando si parla di pianificazione fiscale si pensa, sbagliando, a qualcosa di adatto solo a società di grandi dimensioni o addirittura alle multinazionali che operano su scala internazionale.
La pianificazione fiscale può, invece, essere indicata per tutte le realtà economiche, indipendentemente dalle relative dimensioni, e consiste nel processo con il quale un’azienda organizza la propria attività al fine di massimizzare l’efficienza fiscale, ma sempre con un legittimo risparmio di imposte, aderente, tra l’altro, al principio di libertà d’iniziativa economica sancito costituzionalmente (art. 41 Cost.).

Un aspetto determinante è, infatti, la distinzione tra pianificazione e ottimizzazione fiscale lecita e illecita: la cosa fondamentale nel pianificare fiscalmente il futuro proprio e della propria attività è farsi supportare da un esperto, soggetto che dovrà fare un’analisi a 360 gradi della vostra attività, delle vostre esigenze e dei vostri progetti, desideri e obiettivi futuri; tale figura rappresenta non solo un supporto, una sicurezza, ma anche l’arma vincente per non superare il sottile confine tra legittima ottimizzazione fiscale e pratiche contestabili dal fisco: è assurdo risparmiare imposte per poi avere discussioni con l’Amministrazione finanziaria.

La pianificazione fiscale è uno strumento imprescindibile per i titolari lungimiranti, a maggior ragione in un contesto, come quello attuale, molto competitivo: ridurre, ovviamente sempre nel pieno rispetto della legge, le imposte non determina solo un aumento della redditività aziendale, ma libera anche liquidità che può essere reinvestita nell’innovazione tecnologica, nell’espansione della propria attività e nel rafforzamento della propria posizione sul mercato.

Come pianificare la fiscalità aziendale?

Prima di adottare qualsiasi strategia occorre analizzare la forma giuridica attraverso la quale si sta svolgendo la propria attività per capire se la stessa sia ancora al passo con i tempi e con le proprie esigenze nonché con eventuali progetti futuri perché da essa dipende anche il regime fiscale applicabile in caso di futura vendita della propria attività.

Occorre poi esaminare le agevolazioni fiscali al momento disponibili, gli oneri deducibili o detraibili e i crediti d’imposta applicabili. Pensiamo ad agevolazioni connesse agli investimenti effettuati nella propria attività e ai relativi benefici, pensiamo agli evergreen affrancamento dell’avviamento, rivalutazione delle quote di partecipazione, privatizzazione dell’immobile sede della propria azienda e assegnazione agevolata dei beni ai soci. Pensiamo ancora alla pianificazione degli investimenti (mutuo ovvero leasing operativo?), al welfare aziendale e ai fringe benefit (buoni pasto, buoni acquisto, bonus carburante, formazione dei dipendenti, incentivi e premi lavorativi nell’ottica della work life balance), pensiamo ancora al rafforzamento dell’immagine aziendale (iniziative di marketing, spese di pubblicità e rappresentanza.

Vi anticipo che, tra le varie novità, l’Epifania dovrebbe portare in dono una maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria  (iperammortamento) a fronte di determinati investimenti. Molto a grandi linee e salvo modifiche dell’ultima ora, l’agevolazione consiste in una riduzione della base imponibile Irpef o Ires per effetto di una maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, che varia in funzione della tipologia e dell’entità dell’investimento: per esempio, per investimenti in beni materiali e immateriali nuovi (beni 4.0 interconnessi al sistema aziendale) e in beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (per esempio, l’impianto fotovoltaico) di importo fino a 2.500.000 euro la maggiorazione è del 180%, mentre per investimenti con premialità green, ossia che riducono i consumi energetici aziendali almeno del 3% o, in alternativa, che riducono i consumi energetici dei processi interessati dall’investimento almeno del 5%, di importo fino a 2.500.000 euro la maggiorazione è pari al 220%.

Questo molto in linea generale, perché è necessario come sempre “dare i numeri” (fatturato attuale e fatturato previsto, costi fissi, costi variabili, possibilità di crescita, ecc.), analizzando la singola fattispecie sia a livello aziendale sia a livello familiare.

In conclusione cosa consiglia di fare ai nostri cari lettori visto che il Natale e i relativi doni si stanno avvicinando?

Il mio consiglio è di fare a tutto tondo (a livello aziendale e a livello personale) un “bilancio” dell’anno trascorso e un “budget” dei propri obiettivi futuri: è da titolari avveduti porre le basi da affrontare nell’anno che verrà con la consapevolezza che la pianificazione fiscale è uno strumento valido per una gestione più oculata del proprio business, orientata al futuro e in grado di fruire dei vantaggi nel tempo offerti dalla normativa, riducendo l’impatto fiscale e potendo così destinare risorse preziose allo sviluppo della propria attività ovvero anche ad investimenti effettuati a livello personale, quale privati, per garantire a se stessi e ai propri familiari un futuro sereno.

Tornando alla festa passata (Halloween) non si tratta di treats (scherzetti, trucchi) da Molière per non pagare, ma di fare, nel totale rispetto della legge, scelte aziendali intelligenti per versare il giusto.

Non è necessario correre. Cari lettori, già correte sempre: sta a voi decidere se e quando pianificare fiscalmente la vostra vita aziendale e familiare con conoscenza e competenza.
Il mio augurio di un gratificante 2026, secondo la regola delle tre “p”.

(di Paola Castelli, Farma Mese n. 10 – 2025 ©riproduzione riservata)

Related posts