Obesità: la mancanza di sostegno tra le principali difficoltà. Una ricerca Novo Nordisk

L’obesità rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie a livello europeo. Si stima che in Italia circa il 47% degli adulti (23,3 milioni) sia in eccesso di peso e di questi circa il 12% viva con obesità (5,8 milioni), con conseguenze importanti sulla salute e sulla qualità della vita, oltre al notevole onere economico che grava sulla società. Al riguardo diventa allora interessante considerare i dati che emergono da una recente indagine di Novo Nordisk condotta su 5 Paesi europei. In ogni Paese (Italia, Germania, Polonia, Francia e Spagna) sono stati intervistati oltre 2.000 adulti, per un totale di 10.452 interviste, tra cui 2.617 a persone con obesità, seguendo un campione bilanciato per genere.

Innanzitutto, è risultato che il 31% degli intervistati italiani non sa che l’Organizzazione mondiale della Sanità riconosce l’obesità come una malattia cronica. Questa lacuna può alimentare l’idea sbagliata che perdere peso sia una semplice questione di “mangiare meno e muoversi di più”, e non una condizione complessa legata a fattori genetici, fisiologici, psicologici, sociali e ambientali.

Inoltre, l’indagine mostra come, tra coloro che vogliono seguire un percorso di perdita del peso, la mancanza di sostegno sia la difficoltà principale che li porta a desistere, citata dal 53% degli intervistati. E ancora, secondo l’88% degli intervistati, le persone con obesità sono vittime di stigma a causa del proprio peso. Sono dati che invitano a ripensare al modo in cui si parla di obesità, andando oltre l’idea della responsabilità individuale, per incoraggiare invece un approccio olistico, basato sul supporto della comunità.

Ecco i principali dati emersi dalla ricerca Novo Nordisk a livello italiano:

  • Il 53% delle persone con obesità che a gennaio iniziano un percorso per perdere peso cita la mancanza di sostegno come il principale ostacolo al mantenimento dei propri sforzi.
  • Il 31% degli intervistati non è a conoscenza del fatto che l’Organizzazione mondiale della Sanità classifica l’obesità come una malattia cronica.
  • Soltanto poco più della metà delle persone con obesità intervistate (56%) ritiene che la società consideri l’obesità per ciò che è – una malattia cronica -, e non come scelta di vita.
  • L’88% degli intervistati ritiene che le persone con obesità subiscano uno stigma da moderato a molto grave a causa del loro peso, e l’84% pensa che i canoni estetici contemporanei abbiano un impatto negativo (da moderato a estremo) sulle persone.
  • Il 75% delle persone con obesità concorda sul fatto che l‘attenzione dovrebbe concentrarsi maggiormente sul raggiungimento di uno stato di salute e benessere generale, invece che esclusivamente sulla perdita di peso.
  • L’87% delle persone con obesità dichiara che questa condizione incide negativamente sulla propria salute mentale (il 73% da moderato a grave) e l’85% afferma che influenza le proprie interazioni sociali (il 70% da moderato a grave).
  • Solo il 17% delle persone con obesità ritiene che i professionisti sanitari comprendano appieno le loro preoccupazioni e i loro problemi.

 

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