Fdirect verso i 4.000 retailer, cresce il pharma digitale data‑driven

Farmacisti, aziende e distributori intermedi su un’unica piattaforma che affianca il canale fisico per amplificare il valore delle relazioni grazie ad insight chiari e fruibili in tempo reale.

Fdirect, primo ecosistema digitale B2B data‑driven del farmaceutico sviluppato in Italia, apre il 2026 oltrepassando la soglia dei 3.500 retailer registrati tra farmacie e parafarmacie. Un traguardo che rafforza il suo ruolo di alleato strategico per i canali fisici tradizionali. Sin dalle prime settimane dell’anno, le nuove adesioni si sono attestate tra le 100 e le 200 unità ogni sette giorni, con una proiezione interna che prevede il raggiungimento dei 4.000 punti vendita entro metà marzo. Una crescita accelerata, frutto delle nuove progettualità avviate e di un posizionamento che interpreta il digitale come un ecosistema integrato, capace di connettere industria, distribuzione intermedia e farmacia all’interno di un’unica logica di filiera.

A confermare la solidità del modello ci sono già le partnership operative con alcuni tra i principali player del settore, sia dell’area etica sia di quella commerciale. Alfasigma, Chiesi, Damor Farmaceutici, Giuliani, GlaxoSmithKline, Haleon, IACER e Polifarma hanno scelto la piattaforma per sperimentare strategie differenziate, modellate sulle caratteristiche dei propri portafogli e sugli obiettivi aziendali. C’è chi utilizza Fdirect in piena sinergia con la rete tradizionale, affiancando gli agenti nel presidio delle farmacie clienti; chi adotta un approccio di go‑to‑market interamente digitale; e chi concentra le attività sulle cosiddette “negative”, ovvero le farmacie non servite direttamente, operando in autonomia o con il supporto del partner logistico.

Questa capacità di adattamento rappresenta, sottolinea il management, uno degli elementi distintivi della piattaforma. Fdirect non impone schemi rigidi ma si integra nei processi già esistenti, contribuendo a innovare i modelli commerciali più tradizionali, a superare limiti geografici e temporali e ad abilitare relazioni di filiera più evolute, in linea con le trasformazioni del mercato.

«Fdirect non sostituisce le relazioni tradizionali, ma le potenzia, rendendole più misurabili e sostenibili», spiega Marco Di Tonto, CEO di FTNet. «Offriamo ai tre player della distribuzione farmaceutica un ambiente digitale neutrale, dove l’assenza di vincoli spazio‑temporali, la disponibilità in tempo reale delle informazioni e la presenza di tecnologie avanzate semplificano i processi decisionali e trasformano lo scambio commerciale in un valore misurabile e soddisfacente».

Nella visione di Fdirect, farmacisti, aziende e distributori possono sviluppare relazioni commerciali personalizzate, affiancando il canale fisico e potenziandone l’efficacia attraverso la leva dei dati. Le aziende possono definire obiettivi di sell‑out, monitorarne l’andamento in tempo reale e fornire alla rete di agenti strumenti negoziali e insight che permettono di stabilire priorità coerenti con il potenziale di ciascun punto vendita, risultando particolarmente efficaci in occasione di lanci, campagne promozionali o prenotazioni stagionali. Dal canto loro, i farmacisti ricevono proposte più pertinenti e in linea con le specificità della loro attività, rafforzando nel tempo un rapporto basato su soddisfazione e fiducia reciproca.

Un’attenzione particolare è riservata alle farmacie indipendenti di piccole e medie dimensioni, spesso penalizzate dai tradizionali circuiti commerciali. Per queste realtà è nato il progetto F.I.D.E.S. – Farmacia Italiana Digitale Economicamente Sostenibile, che attraverso la condivisione dei dati e la razionalizzazione dei processi mira a garantire maggiore sostenibilità economica a punti vendita che, per fatturato o vincoli logistici, faticano a trovare adeguata considerazione nelle strategie go‑to‑market delle aziende. L’iniziativa ambisce così a liberare un potenziale di crescita ancora inespresso.

In conclusione, grazie alla sua architettura data‑driven e plug‑in, Fdirect si propone come abilitatore di un modello phygital in cui industria, distribuzione intermedia e farmacia operano con una visione condivisa basata su dati certificati, con la promessa di semplificare i processi, aumentare l’efficacia commerciale e generare valore incrementale per tutti gli attori coinvolti. Il modello si fonda su un’infrastruttura tecnologica sviluppata interamente da FTNet, società indipendente e priva di conflitti di interesse, una scelta che garantisce neutralità, affidabilità e una gestione del dato completamente terza parte, nel rispetto dei più elevati standard di cyber security.

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