17/04/2018

Dal Gimbe un position paper sugli integratori alimentari

Il Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze ha prodotto un documento dedicato al tema dell'integrazione alimentare.

Un position paper sugli integratori alimentari è stato elaborato dalla Fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze), con la triplice finalità di esaminare le criticità della scienza della nutrizione, analizzare diete e integratori sotto la lente delle evidenze scientifiche, prefigurare gli sviluppi futuri in materia di ricerca scientifica e di comunicazione ai consumatori. In proposito, Nino Cartabellotta, presidente del Gimbe, mette in guardia nei confronti di una certa informazione che vanta proprietà miracolose di alcuni prodotti notificati: “Ci sono studi sulla associazione di singoli nutrienti, che, se presi alla lettera, permetterebbero agli integratori addirittura di eradicare il cancro a livello mondiale!". La necessità di fare chiarezza è quindi uno degli scopi del Position paper del Gimbe. Il presidente del Gimbe ricorda infatti che studi controllati su integratori di vitamine e minerali non dimostrano evidenti benefici per la prevenzione di patologie cardiovascolari e neoplasie e che l'assunzione di multivitaminici e multimineralici non è raccomandata per la popolazione generale, e nemmeno in gravidanza. Invece, precisa Cartabellotta “è di provata efficacia l’assunzione mirata di specifici integratori in alcune fasi della vita (gravidanza, neonati, ultracinquantenni) e in sottogruppi a rischio, nei quali il fabbisogno nutrizionale non può essere soddisfatto con la sola dieta".